Ho vissuto in Germania per tre anni. Prima di questo, tutta la mia vita in Italia. E posso dirvi con certezza assoluta che questi due paesi sono vicini sulla mappa e lontanissimi nella pratica quotidiana.
In Italia arrivi in ritardo e nessuno si sorprende. In Germania arrivi in ritardo e le persone controllano l’orologio con un’espressione che dice tutto senza dire niente.
In Italia il caffè si beve in piedi al bar in trenta secondi. In Germania il caffè si beve seduti, lentamente, spesso con una fetta di torta e un senso di colpa latente per non aver ancora risposto alle email.
La burocrazia tedesca è reale. Non è uno stereotipo. È un sistema che funziona benissimo — ma solo se conosci le regole. E le regole sono molte. E sono tutte scritte in tedesco.
Avere radici in due posti significa avere il meglio di entrambi — l’efficienza tedesca e il piacere italiano. Almeno in teoria. In pratica significa avere le valigie sempre a metà.